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Lo spread sui mutui
Lo spread è la percentuale di maggiorazione che la banca aggiunge al tasso di mercato di base (tasso IRS per i
mutui a tasso fisso e
tasso Euribor per
i mutui a tasso variabile)
per determinare il tasso definitivo del mutuo. Si tratta quindi del guadagno della banca, che la ripaga della struttura commerciale per distribuire i mutui e dei rischi di insolvenza.
Poichè i tassi di mercato sono uguali in tutte le banche ( il
tasso euribor 6 mesi è lo stesso ovunque), è la dimensione dello
spread a rendere più conveniente il mutuo di una
banca rispetto a quello di un'altra
Ad esempio, un mutuo tasso variabile della banca A, regolato al tasso Euribor 6 mesi + spread 1,30%, è più conveniente del mutuo della banca B regolata all'Euribor 6 mesi + 1,60%, poichè 1,30% è minore di 1,60% (a parità di altre condizioni - in ogni caso controllate il t.a.e.g.). Ovviamente, il confronto sugli spread va fatto tra mutui di banche diverse ma omogenei per tipo e durata: quindi mutui a tasso variabile a 15 anni con mutui a tasso variabile di 15 anni e mutui a tasso fisso di 20 anni con mutui a tasso fisso di 20 anni. Non ha senso confrontare gli spread di mutui a tasso variabile con spread i mutui a tasso fisso o spread di mutui a 10 anni con spread di mutui a 25 anni (perchè, di norma, al crescere della durata aumenta lo spread).

