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Polizze assicurative tradizionali

Le polizze assicurative tradizionali sono polizze assicurative a carattere finanziario (quindi non sono un modo per assicurarsi contro un evento dannoso come un furto, la morte di una persona o un altro danno, ma sono un modo per investire il denaro).

Polizze assicurative tradizionali

Le polizze assicurative tradizionali sono polizze assicurative a carattere finanziario (quindi non sono un modo per assicurarsi contro un evento dannoso come un furto, la morte di una persona o un altro danno, ma sono un modo per investire il denaro).

Queste polizze tradizionali raccolgono il denaro dai risparmiatori: non tutta la somma pagata dal risparmiatore viene investita: esistono infatti delle spese fisse e un caricamento % sull'importo e solo la differenza confluisce nella gestione separata (ad esempio se ci sono spese fisse di 50 euro se si investono 10.000 euro solo 9.950 confluiscono nella gestione separata; se c'è un caricamento dal 4% dei 10.000 euro 10.000 x 4% = 400 euro sono di spese, e solo 9.600 euro vanno nella gestione: spese e caricamento sono spese, riducono quindi il valore dell'investimento).

 

La gestione separata investe principalmente in titoli di stato e obbligazioni. Il rendimento annuo della gestione separata viene dato al Cliente, al netto di una commissione di gestione (ad esempio se la gestione separata ha reso il 4% lordo nell'anno XY, al Cliente ne andrà solo una parte. Alcune polizze prevedono una % di retrocessione: se la % di retrocessione è l'80% il Cliente avrà 4% x80% = 3,2% lordo. Altre polizze prevedono una commissione di gestione fissa: ad esempio se è l'1% il Cliente avrà 4% - 1% = 3% lordo)

Le caratteristiche delle polizze assicurative tradizionali sono:
- commissioni di ingresso (somma fissa o caricamento percentuale sull'importo investito)
- capitale garantito (la parte al netto del caricamento, il caricamento è una spesa viva)
- rendimento minimo annuo garantito
- rendimento effettivo pari al rendimento della gestione separata meno la parte trattenuta dalla compagnia, se tale importo è superiore al minimo garantito, altrimenti il minimo garantito
- penali in caso di disinvestimento anticipato

Nel momento della scelta della polizza tradizionale spesso si dà peso al rendimento degli ultimi anni: questo non è pienamente corretto, in quanto il fatto che abbai reso il 4% l'anno scorso non significa che renderà necessariamente il 4%anche quest'anno.Così facendo si dimentica di valutare altri importanti elementi. In particolare, bisogna fare attenzione a:
- caricamenti sulle somme investite. Alcune applicano una somma fissa (ad esempio un fisso di 50 euro, quindi per investire 10.000 euro se ne spendono 10.050), altre un caricamento percentuale (ad esempio l'1% delle somme nette investite, quindi per investire 10.000 euro se ne spendono 10.100). Spesso le polizze che offrono un rendimento minimo maggiore hanno commissioni di ingresso
e caricamenti più alti. Il caricamento è un costo per il Cliente, quindi minore è il caricamento, meglio è. Quello dei caricamenti sul denaro investito è un aspetto essenziale, quindi massima attenzione, anche perchè spesso gli assicuratori non ne parlano (se no venderebbero molte meno polizze);
- penali in caso di uscita anticipata. In caso di disinvestimento prima della scadenza o comunque nei primi anni sono previste penali in valore percentuale (dall'1% fino al 7% per le polizze più vecchie). Bisogna avere chiaro per quanti anni ci sono penali di uscita e di che ammontare.
- rendimento minimo garantito. Tutela il risparmiatore nel caso in cui il rendimento della gestione separata non sia soddisfacente.

Una buona polizza quindi:
- non ha caricamenti iniziali o sono molto bassi. Il caricamento è l'aspetto più importante
- offre un buon rendimento minimo garantito
- ha penali ridotte (per importo e durata) in caso di disinvestimento anticipato
- ha commissioni di gestione contenute


Alcune polizze tradizionali realmente esistenti
Ecco un confronto tra tre polizze esistenti al febbraio 2005. Si tratta di tre polizze classiche, con capitale garantito e pagamento annuale degli interessi maturati. Per ogni polizza è indicato nome, ente collocatore, spese di attivazione e caricamenti sul denaro investito, spese di gestione (ovvero soldi trattenuti sul rendimento della gestione separata in cui la polizza investe). Come potete vedere ,anche se i prodotti sono molto simili, il costo è molto diverso
A) PostaPresente Plus : collocato dalla Posta. Investimento minimo di 5.000 euro. Su 5.000 euro investiti grava un costo fisso di 26 euro + il 3,25% di caricamento (totale costi: 5.000 x 3,25% + 26 = 188,50 euro). Sui rendimenti una commissione del 1,1%. Rendimento minimo non previsto
B) BNL Conto Sicuro Cedola : collocato da BNL. Investimento minimo di 5.000 euro. Su 5.000 euro investiti grava il 2,60% di caricamento (totale costi: 5.000 x 2,60% = 130 euro). Sui rendimenti una commissione del 1,60%. Rendimento minimo annuo del 2,25% lordo
C) Bussola Reddito: collocato da Banca MPS e Banca Toscana. Investimento minimo di 5.000 euro. Su 5.000 euro investiti grava un costo fisso di 50 euro, non ci sono caricamenti % (totale costi: 50 euro). Sui rendimenti una commissione del 1,50%. Rendimento minimo annuo del 2% lordo
C) compagnie assicurative classiche: le polizze delle compagnie assicurative di solito hanno caricamenti molto alti, quindi sono polizze molto costose per il Cliente

Se avete polizze assicurative vita tradizionali con compagnie assicurative o banche informatevi subito dei caricamenti che avete pagato: potreste avere sorprese molto spiacevoli (sopratutto se su questo aspetto non vi è stata data nessuna informazione al momento della stipula del contratto.



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