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Pensione integrativa

Manovra finanziaria dopo manovra finanziaria, le prestazioni previste da parte dell'Inps a favore dei pensionati sono ridotte. Ciò significa che, oltre ad andare in pensione più tardi, l'ammontare delle pensioni calerà. Mentre nel 2000 la pensione mensile era circa il 67% dell'ultimo stipendio, questo dato è destinato a calare fino al 50% circa (stime)

Pensione integrativa

Manovra finanziaria dopo manovra finanziaria, le prestazioni previste da parte dell'Inps a favore dei pensionati sono ridotte. Ciò significa che, oltre ad andare in pensione più tardi, l'ammontare delle pensioni calerà. Mentre nel 2000 la pensione mensile era circa il 67% dell'ultimo stipendio, questo dato è destinato a calare fino al 50% circa (stime)

Questo significa che bisogna ricorrere a prodotti e strumenti che permettano di avere un flusso di reddito mensile capace di integrare la pensione pubblica. Questi prodotti sono i fondi pensione e i PIP (piani individuali pensionistici).
Lo stato, al fine di incentivare l'utilizzo di questi strumenti, prevede alcuni incentivi di carattere fiscale: l'importo versato a queste forme previdenziali può essere portato in deduzione del reddito imponibile, con il limite del 12% del reddito e in ogni caso per massimi 5.165 euro annui.
Quindi sui conferimenti a fondi pensione e PIP si ottiene l'esenzione dall'imposta sui redditi. In ogni caso, il pagamento dell'imposta sui redditi non è annullato ma solo posticipato:l'imposta sarà pagata nel momento in cui il risparmiatore percepirà la rendita. I vantaggi sono quindi il posticipare il pagamento (anche di 30 anni se la previdenza integrativa è attivata a circa 30 anni di età) e il beneficiare di una aliquota ridotta: non si paga l'aliquota marginale nel momento della detrazione e se paga al momento della rendita una aliquota media (minore di quella marginale).
L'imposta sui redditi al momento della rendita si paga anche se non si era utilizzata la deducibilità fiscale dei versamenti a fondi pensione e PIP: quindi non ha senso effettuare conferimenti a fondi pensione e PIP se non si può beneficiare della deducibilità (ad esempio se si è già toccato il tetto di 5.165 euro annui).
In ogni caso per chiarimenti sulla deducibilità fiscale è meglio rivolgersi al proprio commercialista o al proprio CAF (fermo restando che al momento della prestazione l'imposta sui redditi, anche se in forma ridotta, viene pagata: se chi propone la previdenza integrativa non lo dice, o peggio lo nega, è non preparato o in mala fede: cambiate consulente)



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