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Obbligazioni a tasso variabile
Nelle obbligazioni a tasso variabile il tasso di interesse pagato
al risparmiatore varia
seguendo i tassi di mercato.
Esempio: obbligazione emessa il 01/01/2004 per 4 anni, che paga il
tasso euribor 6 mesi - 040%
01/01/2005 tasso euribor 2,20% interesse 2,20% - 0,40%= 1,80%
01/01/2006 tasso euribor 2,60% interesse 2,60% - 0,40%= 2,20%
01/01/2007 tasso euribor 2,70% interesse 2,70% - 0,40%= 2,30%
01/01/2008 tasso euribor 2,40% interesse 2,40% - 0,40%= 2,00%
Le obbligazioni a tasso variabile hanno duration pari a 0 (la
duration
è la durata finanziaria del titolo: indica come cambia
il prezzo dell'obbligazione quando i tassi di mercato cambiano),
quindi il loro prezzo di mercato non risente (o
risente in modo solo marginale) della variazioni dei tassi di
interesse (in quanto è la cedola ad adeguarsi alle nuove
condizioni di mercato). Le obbligazioni a tasso variabile sono quindi
meno rischiose delle
obbligazioni a tasso fisso
poichè non hanno il rischio di oscillazione dei tassi
I rischi di un'obbligazione a tasso variabile: rischio emittente e rischio cambio
Esistono comunque due rischi nelle
obbligazioni a tasso variabile: il primo è il rischio emittente, cioè il rischio che il debitore non
paghi interessi o capitale o li paghi parzialmente e in ritardo rispetto alle scadenze. Detta in modo
semplice, un'obbligazione emessa dal Brasile o dal Sud Africa è più rischiosa di un'obbligazione emessa dall'Italia
o dalla Germania. Il rischio dell'emittente è misurato con i rating, forniti da società indipendenti come
Standard&Poor's, Fitch e Moody's. Queste tre società valutano la solvibilità del debitore dell'obbligazione (detto anche
emittente) e le caratteristiche dell'obbligazione, ed esprimono un giudizio (clicca qui
per i
rating delle obbligazioni).
Più il debitore è pericoloso/rischioso, più il rating è basso/negativo. Un'obbligazione con rating basso (cioè un'obbligazione
rischiosa) paga un interesse più alto per compensare del rischio. Se quindi ci sono due obbligazioni con durata simile ed espresse
nella stessa valuta, se una rende più di un'altra vuol dire che è più rischiosa, non che è necessariamente migliore.
Il secondo è il rischio valuta o rischio cambio: il rischio valuta si ha solo per le obbligazioni in valute diverse
dall'euro (quindi obbligazioni in dollari, yen, rand sudafricani, ...). Queste obbligazioni pagano gli interessi e rimborsano
il capitale in una valuta diversa dall'euro, quindi la variazione che tassi di cambio tra euro e altre valute influenza il rendimento
in euro
dell'obbligazione.

