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Finanziamenti per nuove imprese nei servizi in base alla legge 236
La Legge 236/93 prevede l'erogazione di agevolazioni alle imprese costituite da giovani (con meno di 3 anni) che
vogliono avviare una attività imprenditoriale creando una nuova impresa nel campo dei servizi, del turismo o dei beni culturali,
della manutenzione di opere civili e industriali, dell'innovazione tecnologica, della tutela ambientale, dell'agricoltura, della trasformazione
e commercializzazione dei prodotti agro industriali.
Questa legge consente di superare il limite della
legge 95/95 per le società di
servizi: infatti con la legge 236 è possibile finanziare anche le imprese
che erogano i propri servizi anche a soggetti privati e pubblici, a differenza della
legge 95 che prevede l'erogazione di servizi solo alle imprese.
La legge 236 finanzia solo la creazione di nuove imprese, quindi sono escluse dalle agevolazioni ampliamenti, ammodernamenti, ristrutturazioni
e riconversioni di imprese esistenti.
Le agevolazione della l.236 riguardano i costi sostenuti (solo dopo la presentazione della domanda, sono esclusi i costi già sostenuti)
per la realizzazione di studi di fattibilità,
la ristrutturazione di beni immobili, gli allacciamenti ed impianti generali, la sistemazione
delle aree esterne, l'acquisto di macchinari ed attrezzature, la realizzazione di impianti specifici e tecnologici,
l'acquisto di beni immateriali quali software, brevetti, licenze d'uso.
Per quanto riguarda l'ammontare complessivo delle agevolazioni (finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto) come per i
finanziamenti per
l'imprenditoria giovanile, esso può variare molto da zona a zona. La copertura è comunque elevata e questa legge può fornire un supporto straordinario al
lancio di una nuova azienda da parte di un giovane.
Per accedere alla agevolazioni finanziarie della legge 236 bisogna costituire una società, predisporre un business plan completo e preparare e
sottoscrivere una semplice domanda.

