
![]() |
![]() |

Consulente finanziario
L'obiettivo del consulente è quindi capire le vostre esigenze (e quindi un buon consulente farà molte domande sulla vostra situazione patrimoniale e personale, per capire chi siete e cosa cercate) e scegliere l'insieme di prodotti che insieme hanno la maggior probabilità di raggiungere gli obiettivi emersi nella discussione sui vostri bisogni/aspettative (migliori prodotti in termini di rendimento, costi che comportano, volatilità dei prezzi, penali di uscita anticipata).
Come scegliere il consulente finanziario?
Scartate chi ha da subito soluzioni pronte, prima ancora di avervi parlato: se non sta a sentire i vostri
bisogni come può sapere cosa vi serve? Detto questo, cercate di capire il livello di preparazione della
persona che potrebbe essere il vostro consulente finanziario, sapendo che in Italia non esistono scuole che
formano consulenti finanziari.
Cercate poi di capire il grado di indipendenza che ha: posto che esistono tra i promotori finanziari, tra i promotori
assicurativi e tra i dipendenti bancari persone più o meno preparate, il fatto di essere pagato a percentuale sul venduto
(come accade per promotori finanziari e agenti assicurativi) o di essere legato ai prodotti
di una sola "casa" (come spesso accade a bancari, promotori e agenti)
non aiuta ad essere imparziali. Cercate quindi di capire se la persona
che avete davanti sta cercando di piazzare il prodotto su cui guadagna
di più (nel caso di promotori finanziari o agenti assicurativi), o se
cerca di capire le vostre esigenze e propone una serie di prodotti
adatti, anche se magari di diversi gestori (cioè se dispone di
prodotti multi manager, e come tali multi manager sono stati creati).
Ad esempio, se avete bisogno di crearvi una pensione integrativa, le strade
percorribili sono i fondi pensione e i PIP, cioè polizze
previdenziali. Entrambi offrono gli stessi benefici fiscali, ed
entrambi possono prevedere un rendimento minimo annuo garantito e la protezione del capitale.
La differenza è che mentre di norma i fondi pensione non hanno costi
di ingresso (verso 100 ogni anno e 100 vanno nel fondo), i PIP hanno
dei caricamenti (verso 100, ma 3 sono di spesa e 97 vanno nel fondo):
se l'interlocutore va dritto sui PIP, e non su un fondo pensione, non
sta facendo un buon servizio per voi, perchè tra due prodotti con le
stesse funzioni vi propone il più caro per voi (quasi certamente
perchè la percentuale che gli viene riconosciuta come guadagno è più
alta sui PIP che sui fondi pensione).
Nel caso di fondi comuni, considerate che un buon gestore (gestore del fondo comune)
può fare la differenza rispetto a un gestore normale, sopratutto sui fondi azionari. Nel momento in cui si parla, ad esempio,
di un fondo azionario che investe in Europa, guardate se il consulente finanziario parla di gestione attiva o andamento rispetto al
benchmark (cioè se il consulente confronta per voi come va quel fondo azionario
Europa rispetto alle borse europee e alla media
degli altri fondi azionari Europa): se non lo fa, non è un buon segno.
Infine, un buon consulente è sempre molto chiaro sui costi dei prodotti: caricamenti e penali di
uscita su prodotti assicurativi, commissioni di
sottoscrizione e gestione per fondi comuni e unit linked, spese varie, bolli e via dicendo.

